PARADIGMI QUANTICI
Dalla fenomenologia della materia alla metafora del campo quantico
Bi Personale di Marco Appicciafuoco e Maxo Ruggiero (QVANTO)
La mostra bi personale PARADIGMI QUANTICI degli artisti Marco Appicciafuoco e Maxo Ruggiero aka QVANTO presso Spazio Mecenate dal 29 Marzo al 10 Aprile.
L’arte quantistica rappresenta una fusione unica e affascinante di concetti scientifici provenienti dalla fisica quantistica con pratiche artistiche contemporanee. In un mondo che si evolve rapidamente, dove la scienza e la tecnologia permeano ogni aspetto della nostra vita, emerge così un nuovo modo di concepire l’arte, evidenziando la sua capacità di sovvertire le tradizionali categorie estetiche e di riflettere sulla realtà, complessa e sfuggente, in cui viviamo.
Ci troviamo di fronte ad un ambito in cui le frontiere tra scienza e arte diventano sempre più sfumate. La fisica quantistica, che studia fenomeni a livello subatomico, ha rivelato realtà che sfidano il nostro senso comune e si pongono alla base di un approccio artistico che cerca di rappresentare l’invisibile, il non misurabile, l’incertezza, rivelando un concetto che spesso sfugge all’osservatore: la relatività di ciò che percepiamo.
Un esempio chiave di questa fusione è l’uso della “indeterminazione” quantistica, un concetto che suggerisce che non possiamo conoscere con certezza la posizione e la velocità di una particella contemporaneamente. Questa idea è stata interpretata artisticamente per esplorare il conflitto tra ordine e caos, determinismo e probabilità, dando origine a opere che sembrano sfidare le leggi classiche della percezione visiva.
L’arte quantistica quindi solleva domande sulla natura della realtà, sull’importanza dell’osservatore e sulla sua influenza.
Marco Appicciafuoco e Maxo Ruggiero sono due artisti contemporanei che uniscono arte e scienza in modo alternativo e affascinante. La loro ricerca si concentra sulle esplorazioni delle dimensioni del non visibile e dei concetti più complessi della fisica, traducendo teorie scientifiche in opere visive esperienziali. Le loro creazioni sono un forte richiamo alla teoria delle particelle e alle leggi che dominano l’universo.
Incontro con gli artisti
Venerdì 04 Aprile 2025 · ore 18:00

LA VIA DELL’ORO
È stata inaugurata Giovedì 15 maggio alle ore 18.00 la personale dell’artista Daniele Ciani “La Via dell’oro” a Spazio Mecenate, in Via Mecenate 8d a Roma, a cura di Simonetta di Cagno e con testo critico a cura della Professoressa Daniela Giovannetti.
Daniele Ciani usa prevalentemente colori acrilici su tela ma nelle composizioni dell’ultimo triennio ha incrementato la sua tecnica compositiva con l’uso della resina che egli stesso impregna dei vari pigmenti colore necessari per il senso cromatico della composizione. Aggiunge poi complementi a foglia d’oro che rendono unica e preziosa l’opera finale.
In essi vanno lette e integrate le tradizioni culturali che l’oro come significato e simbolo ha rappresentato presso tutti i popoli.
Altre caratteristiche evidenti sono il ricorso al sapiente uso della composizione verticale e il titolo di ciascuna opera: il verticalismo come ascesa ideale dell’intenzione artistica.
Testo critico
Come la curatrice Simonetta di Cagno dichiara: “Daniele Ciani nasce a Firenze e da sempre dipinge e disegna; studia poi arti figurative negli anni ’90 a Roma e, trasferitosi in seguito a Bruxelles, completa la sua formazione artistica.
Partecipa a numerose mostre collettive e personali e a fiere internazionali d’arte nel Nord Europa. Le singole opere sembrano offrirsi alla vista come intarsi di un prezioso mosaico, una tessitura quasi segreta di linee e forme che si rincorrono all’infinito.
Così, entrambe connesse da un disegno invisibile, confluiscono in una sorta di ologramma cromatico: lungo la via dell’oro.
In Cina, il trattato del Segreto del Fiore d’Oro narrava l’epifania della luce. In India, l’oro veniva associato alla verità e alla spiritualità. Gli antichi Greci lo collegavano al dono degli dei e all’immortalità.
Espressione ultima di un’interferenza di luce e colori che trascende il cuore e la mente dell’uomo. Da noi chiamata Arte.”
Breve Bio Daniele Ciani
L’artista nasce a Firenze e studia disegno e pittura a Roma negli anni Novanta, sotto la guida della scultrice Pierangelini Recchioni. Ha poi vissuto a Bruxelles, frequentando workshop e l’Accademia di Belle Arti di Ixelles.
Oggi vive tra Roma e la Toscana. Lavora con vari mezzi, inclusi quelli misti, sviluppando uno stile figurativo personale e moderno. Realizza anche sculture utilizzando materiali come argilla, bronzo e gesso.
Le sue opere sono presenti in collezioni in tutta Europa e ha esposto in numerose mostre e fiere internazionali, tra cui Lille Art Fair, Art Gent e Arti12 all’Aia.
Vernissage
15 Maggio 2025 · ore 18:00
Spazio Mecenate, Roma

